Pur non essendo stata e non essendo una addetta ai lavori,la politica mi intressa da sempre e questo sempre si identifica in un tempo molto lungo. Che pensare della scissione del Pd?Senza dubbio è un errore perche si sta insieme per ciò che ci unisce e,sempre insieme, si lotta per ciò che ci divide cercando,  non la propria affermazione personale, ma il bene comune. Oltretutto non ne abbiamo abbastanza di partitini,gruppi,movimenti,unioni e via dicendo?E’ la frammentazione che rende difficile la governabilità e” inciuci”le indispensabili alleanze. Basta a volte il buonsenso per valutare ciò che è utile e producente:la giovinezza ,l’entusiasmo,l’attivismo e un sano decisionismo, ma serve, eccome!, anche l’esperienza, la conoscenza precisa della realtà, i meccanismi che regolano l’azione politica,l’intuizione delle possibili conseguenze delle scelte fatte.Anche se accaduto in tempi diversi basterebbe ricordare lo sdegnato allontanarsi  dei gruppi parlamentari sull’Aventino,(colle romano storico per la prima scissione.quella della plebe).Le diversità,le dispersioni,gli attendismi e altro ancora produssero un ventennio dittatoriale col trionfo della retorica che pure riempiva le piazze di folla plaudente e condusse al disastro che tutti,(spero),ricordano. Anche se la società è molto cambiata,più informata e più scolarizzata,non mancano neppure ora,in Italia e nel mondo,partiti e movimenti che fanno affermazioni e dichiarano obiettivi che dovrebbero almeno preoccuparci. Vale sempre la stessa regola:solo uniti  si vince..

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