La strage in Nuova Zelanda

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Una volta scrissi che l’uomo correva il rischio di ritornare ad essere quello che camminava a quattro zampe.Penso che abbia superato in peggio quello stadio di inciviltà perchè le violenze che riesce a compiere ora sono progettate e organizzate da una mente progredita,Quello che doveva essere lo sviluppo delle capacità razionali per scelte che lo distinguessero dalla bestia feroce che aggredisce e uccide, serve invece per perseguire fini di odio e di crudeltà,per eliminare persone solo perchè professano una religionCategoriee diversa o perchè hanno un diverso colore della pelle.Questo fa pensare la strage della Nuova Zelanda ,che peraltro è l’ultima di una serie già nota. con profonda tristezza. Purtroppo ,oltre a rafforzare le misure di sicurezza, spesso data l’imprevedibilità dei fatti, nei paesi e nelle località più diverse; non  è possibile evitare il ripetersi di questi massacri. L’uomo che uccide  il suo simile perchè diverso da lui e  perchè lo ritiene inferiore è ilvero pericolo per una società che voglia dirsi civile.   Però,nella  sofferenza che colpisce coloro che credono in una sola razza:quella umana in cui è possibile scegliere il proprio credo,mantenere i propri riti e le proprie tradizioni  senza offendere o danneggiare l’altro; si pensa che forse qualcosa si potrebbe fare con l’obiettivo di un futuro onesto e sereno. E ciò può consistere  nell’educazione all’amore,alla solidarietà, a scegliere sempre comportamenti di accoglienza e di convivenza civile.Ancora più possibile è non dare il potere a coloro,(e  oggi sono presenti in vari paesi), che sostengono supremazie inesistenti, che restano indifferenti di fronte alle ingiuste sofferenze dei deboli e degli emarginati , che diffondono odio e false paureSi è possibile sia a casa nostra che a casa loro, con azioni mirate che prevedano lavoro,cure mediche e cultura.

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