Giorni e giorni di discussione, ricerca di mediazioni possibili, cambio di comportamenti da parte di gruppi politici, centinaia di emendamenti, insomma molto tempo si è dedicato al tema delle unioni civili per avere una legge. Troppo visto che non ci mancano altre preoccupazioni: crescita debole,disoccupazione giovanile,pensioni.emigrazione,questione libica e via dicendo.   E infine una legge è stata approvata. Ma ora soffermiamoci su un punto controverso della proposta di legge e che è stato stralciato per far passare il provvedimento:quello relativo alle adozioni in genere  e neppure quella del figlio del partner perchè un’unione non è un matrimonio e poi può portare(orrore!), alla maternità surrogata. Alcuni, e non solo il solito Giovanardi, hanno affermato che avere un figlio non è un diritto. Per un’ affermazione cos1 ovvia non era necessario che si disturbassero onorevoli e senatori. Ma… c’è un ma. La vita non è fatta solo di diritti  (e di doveri), ma anche di desideri, di aspirazioni,talora così forti e condizionanti da essere,ciascuno, per ciascuno di noi, il più importante e irrinunciabile della nostra esistenza. Fare carriera, diventare ricchi, avere potere sono forse un diritto? Certamente no. Eppure per molti rappresentano un obiettivo primario e a cui non rinunciano: studiano, imparano, si sacrificano sfruttano tutte le occasioni lecite,(e purtroppo talora illecite), pur  di realizzare il loro progetto.Essere piacenti è un diritto?  Ancora no. Ma chi vuol esserlo fa di tutto per migliorarsi:diete, palestre,chirurgia estetica per farsi accorciare il naso, oppure per farsi rimpicciolire o irrobustire i seni  e, se non basta e se possibile si ricorre anche ad interventi chirurgici più impegnativi. Per altri ancora ciò che più si vuole, sopra ogni altra cosa, senza possibilità di paragone con altri obiettivi pur gratificanti ,con gioie e soddisfazioni; è diventare madri o padri. Poco tempo fa,è stato trasmesso in televisione, un episodio toccante. Una coppia etero e regolarmente sposata,(naturalmente offuscata per non essere riconosciuta ), raccontava il suo profondo desiderio di genitorialità. La donna, con voce spezzata dall’emozione,dichiarava di aver tentato più volte l’inseminazione artificiale correndo anche pericolo di morte. Il marito, che le stringeva la mano, aggiungeva che avevano tentato la strada della  adozione, frequentando anche dei corsi , ma dopo tre anni ,erano ancora al punto di partenza.Allora erano andati in California e avevano fatto ricorso alla maternità surrogata. Una associazione ha presentato loro una donna, già madre di quattro figli suoi, che si è dichiarata disponibile a partorire per loro. I due coniugi sono già stati in America più volte, la donna che voleva conoscere Roma è venuta in Italia ospite dei due italiani che le  avevano già regalato  i biglietti di aereo e l’hanno ospitata. Cosa c’è  di vergognoso, di turpe in tutto ciò? Un mese e mezzo prima del parto la coppia si trasferirà in America, il bimbo nascerà e la sua nascita sarà regolarmente registrata e potrà venire in Italia con i suoi “genitori”. Certo occorre una legge severa sotto il profilo  morale, sociale , sanitario, bisognerà accertare fin dove è possibile, se la persona che si offre, nonstante ilcompenso che percepirà, non sia anche animata  da un senso di gentile volontariato . E poi non è detto che il compenso debba esserci sempre perchè molte donne , intevistate, hanno detto che per una sorella, una cara parente o una cara amica, si offrirebbero senza alcun compenso . Coloro che sono contrari per motivi religiosi si tranquillizzino. come per l’aborto e il divorzio. Chi sente la propria coscienza contraria non abortirà, non divorzierà e, tanto meno, ricorrerà alla maternità surrogata. Aggiungo che la signora della trasmissione vive in località di provincia dove ci si conosce un po’ tutti. Allora per paura di essere giudicata, criticata, malvista,  con  l’aiuto di una imbottitura, va in giro simulando una gravidanza inesistente, Ma veramente vogliamo essere un paese di persone che non accettano le diversità, che giudicano con cattiveria.che non rispettano la libertà degli altri?

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