Crudeltà, malafede e ancora stupidità.

Non riesco a togliermi dagli occhi e dal cuore due fatti recenti. Per primo l’immagine di quella bambina di sette anni,ridotta ad uno scheletro e morta di fame nello Yemen, destino riservato a migliaia di altri bambini.L’altro fatto riguarda un gruppo di giovani migranti accolti da una associazione e dove frequentavano anche dei corsi per acquisire delle capacità.Improvvisamente sono stati gettati per la strada senza possibilità di essere accolti altrove.Uno di questi,molto giovane,apparso in una trasmissione televisiva, aiutato da un cittadino italiano,ha trovato rifugio solo sotto una tenda.Non possono che sorgere pena e indignazione. Nel primo caso : è possibile che con i mezzi di trasporto oggi a disposizione,non si possano organizzare almeno dei corridoi umanitari per portare cibo a questi esseri umani,specie da parte dei paesi ricchi? Solo in Italia si gettano ogni anno quintali e quintali di cibo.Ma oltre alle tante cose di cui  si occupano i cervelloni che hanno il potere,(spesso assurde e sbagliate come da noi),nelle varie iniziative di grandi e numerose associazioni umanitarie, è possibile che si resti indifferenti di fronte al dolore, alla fame e alla guerra che ci sono in altre zone del pianeta e che si faccia solo un uso egoista delle conquiste a cui è giunto l’uomo moderno?Sì, purtroppo è possibile  Nel secondo caso,io vedo un calcolo criminale.Aumentando il numero dei disperati  nelle strade, specie in un paese dove non si è saputo affrontare e controllare il problema dei migranti, più facilmente possono verificarsi fenomeni di delinquenza perchè non ci sono peggiori consiglieri della   fame e dell’emarginazione, E su questa delinquenza,talora più immaginata che reale,speculano alcuni politici che si ergono a difensori della sicurezza e della propria identità,. diffondendo nei meno avvertiti, razzismo,disprezzo e omofobia.Spesso appare sulla stampa e in televisione una immagine   che vule rappresentare il cammino dell’uomo nel tempo. Se continueremo di questo passo rischiamo di  scendere  al di sotto del primo,quello che camminava a quattro zampe.

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